domenica 3 maggio 2009

Blu


Annego.
Tra pensieri
colorati.
Vive, restano
le mie falene,
in cerca della
libertà sognata.
Annego
perché non so
dimenticare.
Apro la bocca
come fanno i pesci
solo per mandarti
all’inferno.
Ti maledico
deglutendo
acqua blu.
Con l’anima
sciolta in un corpo
zuppo
d’amore soffocato.

7 commenti:

  1. Un pensiero delicato pieno di triste dolcezza.ciao

    RispondiElimina
  2. E' proprio questo senso di soffocamento che tira fuori da noi anche l'ultima parola.
    E spesso è d'odio, di rimorso verso chi ha fatto in modo che non riuscissimo a respirare e ci confinassimo in un mare blu, con le nostre falene.
    Molto spesso sono stata in questa condizione, poi ho capito che era un rifugio, nel quale andavo ogni volta che ne avevo il bisogno.
    E solo li le mie urla avevano un senso.
    Ma da luogo in cui venivo confinata, ora diviene mio riparo di vita parallela.

    RispondiElimina
  3. hai capito appieno le parole che volevo usare. un abbraccio

    RispondiElimina