martedì 12 maggio 2009

E' tutto quello che mi viene da pensare, per oggi.


Credevo di avere anch’io dei ricordi.
Cose belle alle quali pensare nei giorni grigi
o sul cuscino , di sera, prima di addormentarmi.
Invece non erano neppure ricordi.
Erano sprazzi. Lampi di un momento.
Erano chiaro-scuri. Erano ombre rubate
alla luce del giorno.
Erano minuti persi in fondo all’orologio.
No, non erano ricordi.
Forse i ricordi sono quelli condivisi da più di una persona.
Quelli che invece vivono solo nella testa di una,
non possono definirsi davvero tali.
Sono appunto, solo ombre fugaci.
Null’altro.
Il tempo passa inesorabile. Mi trovo così mutata.
Gli ultimi anni hanno lasciato parecchi segni addosso.
Parecchie lune in fondo agli occhi.
E molti – moltissimi-brividi sulla pelle.
Un tremito che mi appare nuovo e indistinto.
Vivo a tentoni. Vivo sorridendo.
Vivo con esperienza e ingenuità.
Vivo con nonchalance. Vivo rubando. E a volte
ho quale pentimento.
Una landa desolata, è stata la mia vita.
Ecco cosa vedo, se mi volto indietro.
Ecco cosa vedo, se mi sporgo avanti.
Sono sempre stata diversa dagli altri,
nel bene e nel male.
Sono sempre stata presenza fugace.
Qualcosa, qualcuno a cui non dare credito.
Non dare tempo. Non dare sole.
Non dare amore.
Non dare – davvero – ascolto.
Questo son sempre stata. Un corso d’acqua dove
sciogliere la pena del cuore.
Dove annegare per pochi muniti e poi risalire in fretta
per non essere travolti o sentirsi in balìa o perdere la strada
o dimenticare il proprio nome o lasciare a casa i sogni..o
…non lo so. Non lo so. Ma so che era una roba così.
E’ tutto quello che mi viene da pensare, per oggi.

3 commenti:

  1. se mi trovo le parole per crederci ancora non basta ancora una sigaretta, ne un'altro caffè
    quando attorno con ci sei
    è inutile starmene in disparte a pensare...a ragionare.. non ci sono perchè...

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  2. tu dici,sono sempre stata diversa,come un cigno nero?ma va bene anche così,notte,ciao.

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