venerdì 5 giugno 2009

Le parole ghiacciate


Era una donna assai passionale. Racchiudeva in sé un immenso affetto che doveva manifestare e raccontare a chi voleva bene. Ma così come si accendeva in lei il fuoco della passione, con la stessa facilità si spegnava. Non perché non nutrisse più quel genere di passione, ma perché , a volte, bastava una parola, una frase densa di ghiaccio a farla tacere. Erano quelle parole che dicevano anche altro, che dicevano di più a farla rinchiudere nel suo silenzio. E allora diventava gelida. E c’era ben poco da fare. Quando qualcosa in lei veniva scheggiato, non c’era modo alcuno di farlo ritornare a nuova vita. Non che si fosse rotto, quel qualcosa.Rimaneva sempre lì, in lei, ma era segnato da graffi insanabili. E anche se curata, la pelle, non avrebbe più provato lo stesso piacere di una volta. Le parole ghiacciate uccidono il piacere, pensò.

2 commenti:

  1. bello il tuo post,maledettamente reale,complimenti,buona serata lucia.

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  2. Era una donna assai passionale, ma così come si avvendeva in lei il fuoco della passione, con la stesa facilità si spegneva. Quando riponeva negli altri se stessa e quando constatava che era solo un mezzo per ottenere il piacere, diventava gelida e si ghiacciava.
    Passava serate intere a deliziare l'uomo nel quale riponeva la sua passione, destinata a svanire dopo poche ore di dedizione incondizionata.
    Quando lui si girava e tutto finiva, lei rimaneva a guardare il soffitto, chiusa in se stessa e nel suo silenzio, chiedendosi se mai esistesse l'uomo che accarezzasse il suo corpo, desiderasse possederla per vederla vibrare finalmente, anche una sola volta.
    E si sentiva solo il mezzo del loro piacere. L'egoismo uccide il piacere, pensò.

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