giovedì 15 ottobre 2009

Bagliori diversi


Passi fatti in fretta per strade conosciute.
Belle, leggiadre, vissute con sana abitudine.
Il cielo era terso, incipriato dal biancore di nuvole clementi.
Mi sentivo colma di sensazioni nuove e calde.
Traboccavo di continuo, felice del mio poco.
Ricca di pensieri leziosi e leggeri. Ma a tratti mi visitava la malinconia.
Il desiderio di cose sconosciute. La voglia di un calore diverso da
quello meteorologico che sfavillava intorno.
Per strada, piedi, occhi, labbra. Tutti così vicini e lontani.
Passeggiavo e mi sentivo sola. Poi in compagnia, poi di nuovo sola.
Le gambe hanno continuato ad andare avanti. Con fatica, hanno obbedito.
Ho temuto. Ho patito. Ho sognato. Ho comprato.
Orecchini lucenti che mi adombrano. Il mio viso bagnato di baci.
Il mio corpo, ora su questo letto che cerca bagliori diversi.
Luna inaccessibile. Pallidi crepuscoli dove avvolgere questo
gelo insensato.
Sono come un viandante che, incerto,
procede verso strade sconosciute, ma tante desiderate.
Non temo la mia intensità di spirito.
Temo i miei passi, perché troppo precari.
Agito le mani…sbuffo.
Rigiro il nulla tra dita ingioiellate di saggezza.
Asciugo lacrime irrisorie con vecchie asciugamani di tela.
E mostro i miei pensieri a uno specchio d’uomo che non mi riflette.
Sono vera. Introspettiva.
Sono luna e suono sommesso.
I miei piedi vestono i sandali della meraviglia….
e occhi, questi, che si destano al suono della tua voce.
Ti prego, non smettere,di parlare…

2 commenti:

  1. deliziosamente sconclusionata.

    ...e poi il titolo "....e coltelli"

    perfetto.

    love, mod

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