domenica 4 ottobre 2009

Pensavo ai bambini


Pensavo ai bambini. Ai bambini che giocavano insieme. I bambini di ogni razza, belli, tranquilli.
Avevano voci musicali. Sorridevano. Sembrava un altro mondo. E poi ai palazzi. Pensavo ai palazzi. Alti, maestosi. E al cielo limpido. Questo si vedeva dal tuo balcone. Un cielo limpido al mattino e i bambini al pomeriggio. Ci penso sempre a queste due cose. Mi hanno lasciato dentro una serenità e un ‘emozione inaudita. Può sembrare sciocco. Forse lo è. Ma il più delle volte ci restano dentro cose inspiegabili, sensazione che faranno parte di noi. Resteranno uniche. Quei bambini non li vedrò mai più, ma ho dato un nome a ognuno di loro.

4 commenti:

  1. bello il tuo scritto,ma anche un pochino triste,posso?cerca di continuare a vederli quei bambini,fai uno sforzo,ciao.

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  2. nell'innocenza dei bambini si ritrova la propria.. quel che ci resta dentro lo fa solo perché a qualcosa di simile che lì trova può accompagnarsi.. quella serenità e quell'emozione erano già in te.. quei bambini le hanno solo risvegliate.. ti abbraccio.. m.

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  3. si,è un pochino triste...cercherò di vederli ancora come mi consigli tu. un bacio

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  4. mi piace l'idea , Milena, che quei bambini abbiamo risvegliato qualcosa che in me esisteva già...un abbraccio forte

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