lunedì 23 febbraio 2009

domenica 15 febbraio 2009

Vigila, o mia vita assente !


Cerco le stelle sotto un mare di foglie morte.
Le stelle, a volte, feriscono come aghi acuminati.
La più luminosa la lascio lì, sepolta, silenziosa
a brillare indisturbata come le anime più belle.
Cammino per strada con la meraviglia ancora cucita addosso.
Non mi concedo al caos, alle luci, al traffico.
Procedo solo per strade conosciute.
-Vento di giugno morde le mie cosce calde – mentre il tuo sorriso-
mi balena davanti agli occhi – Penso ai tuoi denti bianchi.
Penso che la notte è una presa in giro. Il sonno corre come l’infanzia
felice. Gli occhi hanno visto troppo. Ma il più delle volte
non vogliono chiudersi.
Un uomo mi chiede perché mastico cicche in continuazione.
“ Per digerire la mia angoscia “, gli rispondo.
Mi guarda stupito e non capisce che stavo dicendo sul serio.
Leggo nei suoi occhi un terrore clandestino.
Ci siamo guardati in silenzio. Il cielo era terso.
Le persone intorno, impazzite.
Lo stesso cielo di quando ti regalai le mie parole
avvolte in chiffon rosso. Le riponesti su un fianco.
“Non leggerò altro per tutta la vita “, dicesti.
Mi mancano le parole - quel rosso- quel soffio di chiffon -
Quel cielo terso – Le mani chiuse a chioccia una
su l’altra – Mi manca perfino la gente intorno, impazzita –
Il sapore serbato – L’anima stesa su un piano, suonata come
un pezzo di Liszt. La Campalesson.
Respiro mozzato dal desiderio – Il suo cazzo duro sotto
la tela dei jeans – I pensieri infranti – Le mie mani che
desiderano liberarlo - Il dolore del mio dire-
Frantumo gli istanti e ne faccio tesoro.
Sono innamorata di pelle bianca.
Sono innamorata di vento caldo. E di fragole rosse
in pieno dicembre.
Sono innamorata dei miei innumerevoli fallimenti.
Li venero come fossero ameni feticci.
Soffia il vento. Soffia forte.
Ripongo i cocci di pensiero in fondo al cuore.
Chiudo gli occhi. E tra le labbra mi risuona
un verso di Rimbaud. Null’altro che un verso.
“ Vigila , o mia vita assente ! “
“ Vigila, o mia vita assente ! “
“ Vigila , o mia vita assente ! “