domenica 7 marzo 2010

Alessandro Baricco alla Feltrinelli di Napoli


Sembra primavera. O almeno mercoledi, qui a Napoli, sembrava primavera. Un abbozzo di primavera,inaspettata. Come l’emozione forte che ha visitato la serata.
Alla feltrinelli, a S. Caterina di Chiaia, si presentava “ L’uomo verticale “ di Davide Longo e fin qui nulla di eclatante, se non fosse che a presentare l’evento c’era Alessadro Baricco.
La sala non era strapiena, come in altre serate, forse.. proprio perché non si trattava della presentazione di un suo libro, e quindi meno persone ne erano a conoscenza .
Baricco parla subito dell’amico Davide, introduce il libro elogiando il fatto che Davide sia uno dei pochi veri narratori italiani e che questo, per lui, era il libro della “maturità”.
Il libro può essere definito di fantascienza…ambientato in un futuro prossimo…
Baricco racconta da Dio, ma non credo che il libro sia un granchè.
E’ simpatico quando pone domande a Davide e quando dice che la moglie dell’amico ( tra l’altro seduta in sala ) , definisce il marito un vero maschilista.
- Tua moglie, Davide, mi ha detto che nei tuoi libri le donne esistono solo per andare a letto con gli uomini !
Sorrisi in sala. Il sorriso di Sandro ( così lo chiama l’amico ) è bellissimo.
Anche Davide e la moglie sono divertiti. E Baricco dà una definizione bellissima di ” maschilismo”.
Dice che uno scrittore maschilista non è un uomo che sottovaluta le donne, ma un uomo che non riesce a contemplare la visione del mondo delle donne. E dice che “ Cent’anni di solitudine “ di Marquez è in questo senso, un libro molto , ma molto maschilista.
- Anche Faulkner era maschilista ! Ora non ti montere la testa Davide…no hai nemmeno un unghia di Faulkner….anche se sei bravissimo !
Dice, ironico.
Legge due pagine del libro, in quel suo modo unico, con la voce cadenzata. Mi rendo conto che il libro non potrebbe mai piacermi e dico con franchezza che non l’ho comprato.
Davide e Alessandro ringraziano . C’è un applauso sincero, da parte di tutti.
Mi avvicino insieme ad altre persone. Lui, simpatico e disponibile ha una parola per tutti.
E firma le copie. Aveva detto che avrebbe firmato solo le copie del libro dell’amico.
Invece …forse ha cambiato idea, almeno per pochi.
- A me lo fai qui ? – ho chiesto porgendogli il mio taccuino rosso, che da poco mi avevano regalato.
- Mmmm! Ok…
Mentre scriveva, mia sorella diceva cose inutili, senza senso e non so come gli ha detto che eravamo sorelle.
Quando mi ha ridato il taccuino, ho letto “ Alle sister ! Alessandro Baricco “.
Abbiamo sorriso. Gli ho stretto le mani.
- Grazie davvero ! Ti adoro…ma è anche inutile dirlo…
- Grazie…eh eh he
E con lui, insieme ad altri ragazzi ci siamo messi a parlare di quanto fosse difficile trovare le parole giuste e non banali da dire a qualcuno che rende preziosi molti momenti, passati nella solitutine e nella ricchezza della lettura.

2 commenti:

  1. Un'occasione indimenticabile ed unica. Complimenti.
    Maurizio

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  2. infatti...un momento bellissimo. un abbraccio maurizio..

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