lunedì 29 marzo 2010

Sul cuore


La donna era ferma tra le braccia dell’uomo. Aveva gli occhi chiusi e sentiva il fruscio dei loro respiri nella stanza. Aprì gli occhi e la prima cosa che vide fu la sua mano poggiata sul petto dell’uomo. Aveva lasciato la mano sulla parte sinistra del suo petto. L’aveva lasciata sul cuore. E nella sua mano, con le unghie dipinte di rosso che, impercettibili, brilavano nella penombra, c’era la mano dell’uomo. Una sopra l’altra. Le dita, intrecciate.
Erano seminudi. Quello era il riposo dopo l’amore.
La donna sentiva ancora il suo corpo vibrare. Lo sentiva caldissimo e schiuso. Era una sensazione rilassante, di quiete indicibile.
- La senti anche tu ?
- Si. E’ stupendo.-, disse l’uomo.


La donna l’aveva guardato dormire. E’ una cosa che faceva spesso. E nel sonno l’aveva accarezzato.
- Che c’è ?-, lui chiese.
- Mmm vuoi continuare a dormire ?
L’uomo non rispose. Aveva capito.
- Sono mezzo addormentato. Fai tu. Fai tu, amore mio.
La donna allora lo spogliò alle primi luci dell’alba. E fece aderire il suo corpo nudo a quello dell’uomo. Mormorò il suo nome all’orecchio e gli disse che lo voleva tanto. Che lo voleva sempre. Lui sospirò. Prese a baciarlo ovunque. A leccarlo. A morderlo. A cibarsi di lui . E alzò la testa per guardarsi sparire nella bocca di lei.
- Vieni…vieni su di me -, disse l’uomo con un fil di voce.
La donna ubbidì. Salì sopra di lui e cominciò a muoversi lentamente mentre lui la guardava. Guardava i suoi seni muoversi prima impercettibili e poi sempre più forte. Li strinse. Disse che amava guardali. Che amava guardarla. La fece accucciare accanto a lui e le chiese di stare ferma.
Disteso, con le mani a stringere i fianchi di lei, cominciò a muoversi ritmicamente. Da sotto, mentre le loro bocche si erano fuse e la donna sentiva ogni respiro prendere corpo, vita.
- Scopami così -, lei disse.
- Ti scoperei sempre, amore mio.


Era durato a lungo. Aveva fatto l’amore nel momento che preferivano entrambi. All’alba. Era dalla prima volta che si erano attaccati all’alba, che la donna amava più che mai quel momento della giornata.
E ora erano lì, distesi. Alle prime luci dell’alba.
La donna tra le braccia dell’uomo. Con la mano sul petto – sul cuore – dell’uomo.
La mano destra dell’uomo stretta – intrecciata- su quella della donna.
Entrambe, sul cuore.

4 commenti:

  1. Stupenda Lu.
    un abbraccio forte.

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  2. grazie mauzio...un abbraccio forte a te

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  3. Bellissima...... complimenti...

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  4. ..vissuta qualche notte fa. il sonno, le mani, lo smalto rosso e l'alba.così.

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