giovedì 10 giugno 2010

Nella mattina


Nella mattina mi adagio su un fianco.
Leggo sul bianco intenso i segni di un nuovo giorno.
Un giorno di luce che stavo aspettando.
Una luce pura. Diamantina.
Conto i fiori della mia gonna blu.
Sono cento. Sono mille. Sono miliardi.
Miliardi di fiori bianchi e azzurri che ho lasciato cadere sul tuo letto.
Dormivi incurante della mia luce.
Io cullavo i tuoi sogni in silenzio.
Infilavo le mani sotto le lenzuola per carezzare
il tuo corpo bello. Bianco , magro e pieno al contempo.
La pelle che scorreva sotto le dita.
Il desiderio a crescere tra le gambe.
Poi/
Pettinavo d’argento la tua anima e mi
nutrivo di un pezzo di te.
Asscoltavo l’ombra breve delle tue paure.
Il respiro che veniva fuori dalle tue palpebre chiuse.
Sono fatta di luce e ciclamini, ho sussurrato alle tue gote.
Ho dentro un giardino immenso dove il sole fa filtrare
i suoi raggi nudi. Dove il verde germoglia senza sosta.
Dove io rinasco di continuo. Senza stanchezza.
Senza abbracci. Senza le notti. Senza amore.
Ma tu non mi sentivi. Eri lontano.
In un mondo a me inaccessibile.
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Ho capito dove avevi dolore. T’ho toccato. T’ho coperto.
T’ho amato. Cercavo di curarti. Di essere lenimento.
Ci sei riuscita per poco. Così, mi hai detto.
Quel poco mi carezza e mi trafigge.
Mi lega i capelli e mi libera le mani.
Mi spoglia e poi mi graffia con dolcezza.
Sono poco. Non sono abbastanza.
Eppure
vorrei che tu mi conoscessi.
Conoscessi davvero.
Vorrei che un giorno capissi le cose che ti sei
lasciato alle spalle.
Vorrei che intuissi il sole di certi sguardi.
Il fuoco di certi brividi.
E il freddo di certe assenze.

2 commenti:

  1. capisco... come vorrie essere conosciuto da... ma quel gelo finale di assenze è... un inverno senza fine, ma che passerà, come tutte le cose e le stagioni... passerà, anche se amalincuore.

    ciao a presto....

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  2. l'unica consolaziona è che passa.sempre...un abbraccio...ma sei tu ? A. B. ????

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