giovedì 9 dicembre 2010

Dalla e De Gregori alla feltrinelli di Napoli- Work in progress


Ho dovuto aspettare un po’, in mezzo a tanti ragazzi, alcuni giovanissimi e lì ho pensato che non avevo più l’età per fare certe cose. Quelle lunghe attese che precedono la musica dal vivo. Mi lamentavo per il caldo della sala della feltrinelli, mi lamentavo per la gente, tanta gente che stava arrivando. Poi finalmente vedo arrivare il regista napoletano Pappi Corsicato e il giornalista del mattino Federico Vacalebre e allora capisco che loro sono arrivati. Che Francesco De Gregori e Lucio Dalla sono finalmente arrivati per presentare il loro lavoro, Work in progress. Progetto che li rivede insieme dopo 31anni dalla fortunata tournè di Banana Republic. Allora avevo due anni e non li avevo potuti vedere. Questo per me è stato un piccolo evento. Specie per Francesco che ha accompagnato tutta la mia adolescenza e la mia giovinezza.
Entrano e tutti li applaudono entusiasti. Dalla si siede alle tastiere e De Gregori su uno sgabello, con accanto la chitarra. Sono accompagnati musicalmente da un bravissimo ( e bellissimo ) Alessandro Arianti, che per tutte le prove,non nego di aver mangiato con gli occhi !
Iniziano a parlare. De Gregori dice che è felice di vedere tanti ragazzi.
“ Noi non passiamo in radio e sono sicuro che, con i tempi che girano, avete fatto una fatica, una corsa ad ostacoli per arrivare a noi, alla nostra musica. Siete stati bravi e noi vi ringraziamo infinitamente “
Ha ragione. Ha perfettamente ragione. Ed è davvero bello vedere dei 17enni che hanno in mano copie di Lp degli anni ’70. Mi fan ben sperare che ci siano ragazzi lontani anni luce da Gigi D’Alessio, Laura Pausini, Alessandra Amoruso…e tanta merda di quel genere lì.
Dalla mi fa morire dal ridere. Ed è una simpatia disarmante. Dice di aver letto su un blog una cosa incredibile. Un frase che diceva che lui, Dalla, è la rovina di De Gregori,perché lo sta facendo diventare addirittura simpatico. E poi sono racconti. Racconti di tournè. Di pezzi suonati, di chilometri mangiati, di anni che hanno dovuto aspettare, rincorrersi , tra Banana Replubic e Work in progress. E poi è musica. Poche canzoni . Ma soprattutto una. De Gregori al piano che da solo canta “ La storia “ . E lì sono brividi. Perché è con quella canzone che mi innamorai musicalmente di lui.
Avevo quattordici anni e di De Gregori conoscevo solo le canzoni più famose.
Ero in cucina, era estate e in radio passò “ La storia “ ( allora le radio trasmettevano anche vera musica !). E mi colpì il valore delle parole. Il fatto che potevano scavarti dentro e avere un peso incredibile. Da lì, iniziai a comprare tutti i suoi dischi e scoprii che gli anni settanta avevano visto il meglio della produzione di De Gregori. E’ grazie a lui che mi avvicinai ai cantautori. Gli sono debitrice.
Quando le canzoni e le chiacchiere sono finite. I più pazienti hanno aspettato per un saluto.
Io ero tra quei pazienti. In fila con altre persone…e poi mi sono trovata davanti a Francesco che mi ha firmato un autografo con Dalla seduto affianco e ovviamente non avevo parole. Ho ringraziato e poi ( non so come mi sia venuto perché in genere sono composta ) ho detto
- Ti posso baciare ?
- Me ? Vuoi un bacio ? -, ha detto de Gregori…come per dire “ma che te ne fai di un bacio mio ?”
- Si , voglio un bacio.
- Ok…
- Si è alzato in piedi…e mi ha porto la guancia.
Mi sono sentita un po’ scema dopo, come una ragazzina. Ma va bene così..
Ha una barba morbidissima, l’avevo appurato anche quattoridici anni fa quando lo salutai baciandolo per strada, prima di un concerto all’augusteo di Napoli.
Sono uscita fuori. La sera era calda su piazza dè Martiri. Ho camminato in fretta canticchiando..

E poi la gente, (perchè è la gente che fa la storia)
quando si tratta di scegliere e di andare,
te la ritrovi tutta con gli occhi aperti,
che sanno benissimo cosa fare.
Quelli che hanno letto milioni di libri
e quelli che non sanno nemmeno parlare,
ed è per questo che la storia dà i brividi,
perchè nessuno la può fermare.

4 commenti:

  1. 'Aspita, in un post sei riuscita a far tornare a galla due bei ricordi! Il primo, più recente, dell'anno passato, quando con la mia (ex) fiamma napoletana trascorremmo un intero pomeriggio alla Feltrinelli; il secondo (decisamente più datato) quando nel '94 (o '95?) conobbi di persona Corsicato in trasferta a Roma. Tempi passati, momenti di gloria! Buona giornata

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  2. beh..sono felice di essere riuscita a portare a galla bei ricordi..la feltrinelli a piazza dè martiri..è accogliente e calda, come nessun altra...buona serata

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  3. Mi sono commossa leggendo questo tuo post, complimenti! Alla fine ciò che si fa scegliere un artista piuttosto che un altro è per la capacità che egli ha di trasmetterci emozioni..e lo si fa inconsciamente in un giorno accaldato come passeggiando per strada....
    condivido con te comunque che purtroppo alla radio, raramente trasmettono musica
    Buona settimana

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  4. infatti, non passa vera musica in radio..siamo costretti a sentire quelle maggianate che escone da amici ecc..un bacio a te

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