mercoledì 1 dicembre 2010

Mi volto di lato


Mi volto di lato. Non ho voglia di guardarti.
Non ho voglia di vedere niente.
Me no sta ranicchiata per tutto il tempo.
Con pugni stretti, in un angolo vermiglio.
Fuori, la pioggia cade incessante.
E in casa, piovono parole che non sappiano dire.
Le lasciamo sempre al freddo,
sperando in una musica che corri loro
incontro.
Il rumore della pioggia mi piace.
Mi piace soprattutto di notte.
Quando me ne sto avvolta sotto le coperte,
quando vorrei che non venisse mai giorno.
E invece il giorno arriva. Sempre.
Respiro.
Adesso, in camera, fumo il mio isolamento,
il mio destino.
Aspiro e ispiro malcontento dopo il piacere.
Deglutisco amarezza per una stanza vuota.
Mangio disullusioni a colazione.
E rospi gorgoglianti per cena.
Lo stamaco mi respinge.
Respinge l’autoanniantemento.
Perlescenti gocce di rugiada adornano i
miei sogni rendendoli ancora più irrealizzabili.
Il vento di stamani aveva
il colore di occhi cerulei
e l’odore di caldarroste d’estate.
Pensavo che vorrei dividere la bellezza.
Condividerla con qualcuno che la
sappia rubare da ogni piccola cosa.
Solo questo. Condividere.

4 commenti:

  1. Guardarti bella è inevitabile, sognarti impossibile. Dove non arriva la pioggia arrivano le tue parole.
    Maurizio

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  2. felice che le parole arrivino...ed è bello che arrivino a te..un abbraccio maurizio

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  3. ma dov' è il conforto ??... chi è in grado di condividere con noi il nostro Io e il loro Loro con noi ??.... mah !!.. misteri della vita !!

    un abbraccio Lucia.

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  4. non lo so, mauro. ma ci sarà qualcuno che sappia condividere ...almeno spero...un abbraccio a te,ma forte !!!!

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