lunedì 20 dicembre 2010

Si regalano gli occhi


Fa freddo. Le strade sono illuminate, festose in vista del Natale. Lei cammina veloce. Si sistema la sciarpa e i guanti. Rabbrividisce, aggiustandosi la gonna. Il vento tende a far salire la stoffa e a farla sposare con la microfibra delle calze colorate. C’è traffico. Deve attraversare la strada. Rallenta i suoi passi. Da una stradina laterale scende un taxi. Le passa accanto, lentamente. Si sente osservata. E infatti l’uomo seduto sul sedile posteriore la sta guardando. Sente i suoi occhi sulle gambe e poi salire su, fino al suo viso e fermarsi nei suoi occhi scuri. Lo guarda anche lei, come incantata, come ipnotizzata dagli occhi verdi dell’uomo. Lui ha la barba, con una velatura di grigio. Ha la carnagione scura e i suoi occhi sembrano brillare ancora di più.Non è che un attimo. Si direbbe, una cosa da niente. Ma si guardano regalandosi gli occhi. Si guardano lentamente in mezzo al caos e alla velocità della città. Si illuminano, di un sole che quel giorno non c’è.
Lei accenna ad un sorriso…



Lei non era bella. Non lo era mai stata . forse solo da bambina. Fino ai ventiquattro, venticinque anni, si era sentita quasi invisibile. Poi con gli anni, aveva scoperto di piacere agli uomini. Non capiva cosa fosse. Aveva un corpo morbido, avvolgente, materno. Caldo, ma non certo bello. Aveva gambe tornite e spalle forti. Era femminile, ma in modo discreto. Silenzioso.
- Sono gli occhi, più di tutto-, le disse una volta un uomo al quale teneva molto.- hai occhi che frugano l’anima. E a me, mi hai stregato. Mi hai stregato subito.
Quando glielo diceva, lei sorrideva e un po’ arrossiva, mentre lui le carezzava le guance.
Aveva notato, in effetti, che gli uomini la guardano soprattutto quando non indossava gli occhiali scuri. Si fermavano sul velluto delle sue ciglia e poi giù, in fondo, nella pece delle pupille.


Anche l’uomo seduto nel taxi si è fermato lì, nei suoi occhi.
Rimane fermo qualche secondo. Lei accenna ad un sorriso. Lui risponde.
Si regalano gli occhi fino a quando l’auto parte. E il giorno ritorna ad essere senza sole.
Lei si stringe nelle spalle e riprende i suoi passi solitari.
La città continua ad essere festosa e illuminata, in vista dell’ennesimo Natale.

8 commenti:

  1. bello.
    specie la scena finale!

    love, mod

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  2. In effetti è vero, il magnetismo è inevitabile, con quegli occhi scuri che ti ritrovi ;-) !!.. beato Lui che te li ha visti sorridere, anche solo per pochi istanti.

    Baci Lucia.

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  3. grazie :)))) come hai fatto a capire che questo racconto parlava davvero di me ????? un abbraccio a te

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  4. gli occhi.. quelli che ho visto in alcune foto, sono come quelli del racconto... e anche la delicatezza della persona descritta, t' assomigliava troppo per essere qualcun' altro :-) !!

    ri-abbraccio a te Lucia.

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  5. "si regalano gli occhi" è bellissimo... chi ti conosce sa che la donna sei tu :)
    bellissima ragazza, dagli occhi di velluto, e le parole dense come nuvole, ti abbraccio :)

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  6. grazie tam :)))) bello che anche tu mi abbia riconosciuta ! ti abbraccio e ti auguro un buon natale...

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