domenica 5 dicembre 2010

Vieni con me


La donna prese la bottiglia dal frigo e si versò un bicchiere d’acqua fresca. Bevve lentamente, guardando dalla finestra della cucina il giardino all’interno del palazzo. C’erano due grandi alberi di limoni e un tappeto di foglie secche scosse dal vento.
Belle le foglie d’autunno, disse all’uomo che era arrivato alle sue spalle. Versò da bere anche a lui. Si sedettero accanto al tavolo. Lei gli prese il polso e se lo portò al viso. Lo baciò lievemente e lo guardò dritto negli occhi. Non c’era bisogno di molte parole. Tra loro era così. Si alzarono in piedi e si strinsero. La donna con la testa sul petto dell’uomo. I respiri, intensi.
- Devi fare la brava.-, disse scherzosamente l’uomo.
- Non posso neanche stringerti, carezzarti ?
- Stavo scherzando, tu puoi fare tutto quello che vuoi.
- Lo so. E mi piace.
La donna lo baciò. Rimase con la bocca schiusa e gli occhi aperti per guardare le lingue intrecciarsi. Con le mani scese lungo il corpo caldo dell’uomo. Trovò i bottoni della camicia e li sbottonò uno ad uno, mentre l’uomo le baciava il collo e lei sentiva la lingua di lui stillare calore sulla sua pelle che diventava umida.
- Vieni con me-, disse la donna, - vieni con me in camera da letto.
L’uomo sorrise e seguì i suoi passi lenti. Il corpo dell’uomo stretto a quello della donna. Il suo corpo che si affidava a quello di lei. Si spogliarono lentamente, guardandosi.
Quando la donna sfilò il reggiseno, l’uomo la guardò come se non avesse mai visto il suo seno. Lo carezzò . Avvicinò la testa e lo riempiì di baci. Poi lo prese, con forza, nelle mani e lo palpò appieno sentendone tutta la rotondità. Ritornò a baciarlo ancora. Dicendole quanto gli piaceva, quanto adorava succhiarle i capezzoli. Lei gli carezzava la nuca e le spalle. E sospirava sulla sua pelle dolce. Si sdraiarono vicini. Si girarono. Si capovolsero. Per mangiarsi. Per toccarsi nel vivo. La donna seduta sulla sua faccia , godeva con il sesso dell’uomo in bocca. Sentiva i suoi baci anche sulla pancia, sulle cosce. E gliene ridava negli stessi punti . E poi ancora e ancora gliene ridava di nuovi, in altre parti del corpo, mentre si strofinava il suo sesso sui capezzoli e poi se lo stringeva tra le tette.
Si alzò e si ritrovò in ginocchio sul pavimento, ai piedi del letto, con il sesso dell’uomo di nuovo in bocca. – Così, amore mio. Continua così.
Strascicava le parole, lui. E gli carezzava il sedere e i fianchi.
- Hai un culo stupendo-, disse schiaffeggiandolo dolcemente.
Lei sobbalzò appena appena. Lo guardò e sorrisero.
- Vieni qui .
La prese accanto a sé nel letto. Le fece scivolare le mani lungo i fianchi, la pancia, il seno, le cosce tornite. Le mani viaggiavano veloci e l’uomo ripeteva solo che era bella da morire.
– La tua pelle è così morbida - ,le sussurrò all’orecchio, mentre le sue mani impazzite di gioia e desiderio vagavano ancora sul corpo della donna. Di colpo si fermarono. Gli mise una mano tra la cosce aperte e la toccò piano, facendola schiudere. La donna posò la sua mano su quella dell’uomo, tra le sue cosce. E fece pressione sulle dita di lui, là dove le piaceva di più.
- Dammelo -, disse, - fammelo sentire.
La donna prese il sesso duro dell’uomo e se lo strofinò contro. La cappella contro la clitoride. Lo usò. Per tutto il tempo che fu necessario. Mentre l’uomo la guardò con occhi vivi e curiosi. Guardò la donna che stava godendo sotto di lui, senza averlo dentro. Ma usando solo il suo cazzo. E gridò accanto a lui, nella sua bocca. Gridò di un piacere forte, che non provava da tempo e l’uomo capì. Capì tutto il suo mondo. Tutta la sua femminilità affamata. E tutto il suo desiderio, perennemente intatto. Se la strinse forte tra le braccia. Baciandola con miliardi di baci piccoli e colorati.
Come coriandoli su pelle bianca e liscia. La donna sospirava, dimentica di tutto.
Circondata dalla pelle dell’uomo. Il solo odore che voleva sentire.
- Tienimi così, amore mio. Tienimi così sulla tua pelle che adoro.

8 commenti:

  1. Odori, profumi...
    Coinvolgente trasposizione tattile

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  2. l' amore degli amanti... che si Usano, perfetto !!

    ciao Lucia.

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  3. è un usare con vivo amore...un abbraccio

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  4. Grazie di avr regalato un sogno..infinito
    Ciao Lu.

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  5. Grazie delle parole, di un racconto che mi ha fatto rivivere ricordi, emozioni, che provai in tempi ormai passati
    Un abbraccio

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  6. certi ricordi sono indelebili....grazie a te...

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