giovedì 20 gennaio 2011

Addio, Dann


Addio , Dann. Addio, piccolo signor Rail, che mi hai
insegnato la vita. Avevi ragione tu : non siamo morti.
Non è possibile morire vicino a te. Perfino Mormy ha
aspettato che tu fossi lontano per farlo. Adesso sono io
che vado lontano. E non sarà vicino a te che morirò.
Addio, mio piccolo signore, che sognavi i treni e sapevi
dov’era l’infinito. Tutto quello che c’era io l’ho visto,
guardando te. E sono stata ovunque, stando con te. E’
una cosa che non riuscirò a spiegare mai a nessuno. Ma
è così. Me la porterò dietro, e sarà il mio segreto più bello.
Addio, Dann. Non pensarmi mai, se non ridendo. Addio.




da “ Castelli di rabbia “
di Alessandro Baricco

6 commenti:

  1. Non ci sfiora nemmeno l'idea della morte se siamo accanto alla persona giusta, è vero. Ne attingiamo forza nei momenti meno belli.
    Bel pezzo, non lo conoscevo.
    Un bacio

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  2. è un libro bellissimo, te lo consgilio...

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  3. ... Castelli di rabbia... è il mio libro preferito di Baricco... un capolavoro di sensazioni, poi, apprezzo tantissimo anche gli altri ovviamente, che sballo stò Post :-) !!

    ciao Lucia...

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  4. loso che lo ami Mauro...e anche io...moltissimo...l'amore tra Jun e Dann Rail mi ha sempre affascinato moltissimo...un abbraccio forte

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  5. grazie...ma non è un racconto...è una citazione di Castelli di rabbia di Baricco...

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