martedì 25 gennaio 2011

Figlia appena nata di quella stretta salvifica


Era una mattinata nuvolosa. La persiana era aperta e nella grande stanza entrava una luce appannata dalle nuvole. La donna era in piedi, al centro della stanza, tra le braccia dell’uomo. Lui le stava baciando il collo e immediatamente, mille brividi, risalirono su, per la sua schiena bianca.
- Hai detto che non mi avresti baciata per via del raffreddore -, disse lei sorridendo.
- Infatti ti sto baciando il collo.
La donna continuò a farsi solleticare la pelle del collo dai baci dell’uomo, dai sui baffi, dalla sua lingua vogliosa. Fino a che girò il viso e lo baciò.
- Ti passerò il virus….
- Non me ne frega niente -, disse lei sicura.
Lo abbracciò forte, sentendo tutto il suo corpo d’uomo. Gli sfilò il gilet e poi la camicia. Si lasciò andare con la testa sul suo petto, avvolta dal suo odore. Poi si staccò. Alzò la gonna. E si lasciò andare con il busto sul tavolo.
- Guarda -, disse,- la coulotte tipo “mutanda della nonna “, ma rivisitata in chiave moderna. Guarda come sono trasparenti.
L’uomo guardò. La donna indossava collant marroni, ma si vedeva nitiamente la pelle, sotto la coulotte, il suo sedere mordido e perfino un neo che aveva su una natica.
- Bella ! -, disse lui carezzandole i fianchi. Chinò il capo e tuffò il viso sul sedere della donna.
Lo carezzò e lo riempì di baci.
- Ora andiamo di là.
La donna lo seguì nel silenzio della sua casa. Sfilò gli stivali marroni. Restò un attimo –prima della completa nudità – con il golf e la coulotte. Scherzò con l’uomo. Lo provocò dolcemente.
Lui sedeva sul letto, già nudo. Lei era in piedi e si mise ferma, davanti al suo viso. Lui premette la faccia su quella carne morbida, sulla sua pancia e poi sul sesso. Sfilò la coulotte e la baciò.
Baciò quel tessuto trasparente, là dove era rimasto il calore di lei. La donna si levò il resto. Lo fece sdraiare e gli salì sopra. Si muoveva piano mentre lui la guardava dal basso e lasciava le mani in attesa dei seni che ballavano. E poi li stringeva forte nelle sue mani belle. Si alzò con il busto e li succhiò, con le mani della donna che gli carezzano la nuca.
Si girarono, senza staccarsi. L’uomo era sopra di lei, ora. E spingeva , abbracciandola e mangiandoladi baci.
- Mi hai pensato ? hai pensato a questo ? -, chiese l’uomo.
- Si, sempre.
- E come mi hai pensato ?
- Ho sognato che mi prendevi a pecorina e mi tiravi i capelli.
- E allora girati.
La donna si alzò. Si mise sulle ginocchia. Lo sentì subito dentro. Si girò e lo guardò. Sentiva il piacere sciogliersi nel cuore, sulla pelle e tra le labbre.
- Mi piace tanto così .
- Lo so -, disse l’uomo tirandole dolcemente i capelli.
- Scopami così. Scopami ancora.
- Oh Si ! Dillo ancora. Dì ancora “ scopami ancora “.
- Scopami ancora, amore mio.
La donna sorrise. E lui con lei. Le carezzò la schiena, il sedere e le mise le dita nella bocca.
Lei stava per godere. L’uomo capì e con una mano cominciò a toccarla energicamente tra le cosce umide. Lei era senza difese, figlia appena nata di quella stretta salvifica. Si lasciò cadere sul letto. E lui si lasciò cadere sulla schiena di lei.
- Che bello, amore.-, disse l’uomo,- ti penserò così, quando sarai lontana.
- Anch’io.-, disse la donna. E lo disse mentre godeva. Con voce calda, impastata dal piacere.
Lui restò fermo dentro di lei. A baciarle la spalla sinistra, la testa, il viso.
Sei bellissima. Lo disse con un fil di voce, tra baci che avevano il peso di cenere rosa e palpiti tenui come respiri nel cuore della notte.
E poi disse che era felice se riusciva ad emozionarla tanto. A regalarle sensazioni ancore belle.
- Io ti adoro.-, disse lei girando il viso.
Ti adoro. Lo baciò lasciando andare le sue labbra piccole e acerbe nella bocca dell’uomo.
Pensò che se il tempo lo si poteva fermare, lei, sempre, lo avrebbe fermato in quell’attimo preciso. In quella resa dopo l’amore.
Tra quei baci che avevano il peso di cenere rosa.
Tra quegli abbracci che sapevano di zucchero filato.
E per le via di una pace luminosa che durava sempre troppo poco.

10 commenti:

  1. DE-LI-ZIO-SO !! questo Post... e la sensualità che riesci a far trasudare dalle parole, ogni volta.

    Baci Lucia :-)) !!

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  2. Sapore nostalgico oltre che di zucchero filato.
    Sempre bella!

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  3. Grazie Lucia, l'infinito da te è sempre presente.
    Un abbraccio
    Maurizio

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  4. @ mauro- grazie mauro, ma in questo periodo non scherzi nemeno tu..primavera anticipata :))))

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  5. @ maurizio -grazie a te maurizio...sei dolcissimo..baci

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  6. Straordinariamente vivo tutto questo. Hai una grande capacità descrittiva, mi è sembrato di essere quella donna (anche solo per un attimo) :)

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  7. @maraptica- ma tu sei quella donna..le parole e le sensazioni sono di chi legge..un abbraccio

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