
Il suo sperma..Il suo sperma bevuto dalle mie labbra era la comunione con la terra.
Bevevo con la mia magnifica esultanza...guardando i suoi occhi neri che
fuggivano come gazzelle.
E mai coltre fu più calda e lontana e mai fu più feroce il piacere dentro la carne.
Ci spezzavamo in due come il timone di una nave che si era aperta per un lungo viaggio.
Avevamo con noi i viveri per molti anni ancora i baci e le speranze e non
credevamo più in Dio perche' eravamo felici.
(Alda Merini)


Amo molto questa poesia, la Merini è riuscita a descrivere questo atto con una grazia poetica che solo lei aveva.
RispondiEliminaSemplicemente stupenda...non saprei che altro aggiungere...
RispondiEliminaLA felicita di essere li come figli di un dio minore. Unici.
RispondiElimina@ noir- Alda Merini...è unica e riesce a dire le cosecon un erotisimo e un misticismo indicibili..
RispondiElimina@ madame bovary- stupenda, hai ragione...
RispondiElimina@maurizio - bentornato maurizio...
RispondiEliminaMai ingoio fu più poetico. mo' me lo segno (sul serio)
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