martedì 26 aprile 2011

Assaporeremo le isole e il mare


Io so che una notte
in qualche camera da letto
presto
le mie dita scivoleranno
tra
morbidi capelli
puliti

canzoni che nessuna radio
trasmette

tutta la tristezza, sogghignando
in cascata.

( Charles Bukowski )

domenica 17 aprile 2011

Ti ricordi ?



Ti ricordi, amore mio, quelle lunghe passeggiate fatte insieme ?
Ricordi quelle colazioni fatte all’alba e quella notte così ventosa
a Grottaferrata ? Io freddolosa che mi nascondevo sotto le coperte…
Ricordi la pioggia lieve di quella mattina a Frascati ?
E quella luce d’oro delle sere estive passate insieme ?
Ricordi il tepore delle mie mani e del mio cuore ?
E le corse in vespa mentre il mare della nostra città ci cingeva i fianchi
come una donna in amore ?
Ricordi, amore mio, la luce di quelle candele profumate che
scegliemmo insieme e poi dei film visti sul divano mentre ti lamentavi di
quelle scene troppo melense e io dei tuoi gusti cinematografici poco raffinati ?
Ti ricordi il mio nome perso nella notte ?
E di questi occhi che continuano a guardarti senza più vederti ?

lunedì 11 aprile 2011

Voleuse de ton gout


Tes lèvres me font rever.
J’ai reçu comme une voleuse,
éperdument, leur gout.
Et je le cache dans mon poitrine.
Et au bout de l’ame.
J’attende, encore…



Le tue labbra mi fanno sognare.
Ho preso come una ladra,
perdutamente , il loro sapore.
E lo nascondo nel mio petto.
E in fondo all’anima.
Attendo, ancora….

martedì 5 aprile 2011

Su un fianco


Ecco. Bravo, mio amore.
Baciami su un fianco.
Così , piano.
E poi tienimi stretta.
Cingimi la vita.
Raccoglimi tra le braccia come se
fossi tuberosa appena sbocciata,
persa in mezzo a una radura.
Deponi qui, sulla carne,
tutta la dolcezza di cui disponi.
Saprò conservarla e tirarla fuori
nei giorni senza sole.
Puoi fidarti, mio amore,
quando ti accarezzo le palpebre
e ti sussurro parole magiche.
Puoi fidarti, quando vai via
lasciandomi solo il silenzio
delle tue mani.
Ma ora, da bravo,
baciami ancora.
Su un fianco.

venerdì 1 aprile 2011

Avventure della ragazza cattiva


Lei mi aveva passato le braccia intorno al collo e mi baciava sulla bocca mentre io le stavo parlando. tutto il suo corpo si strofinava per aderire di più al mio.- Non penso di andarmene nè adesso nè mai,- mi sussurrò all'orecchio. - Non mi chiedere perchè, perchè non te lo dirò neanche morta. Non ti dirò mai che ti amo anche se ti amo....(....)- Tu non vivrai mai tranquillo con me, ti avverto. Perchè non voglio che ti stanchi di me, che ti abitui a me. E anche se ci sposeremo per mettere in regola i miei documenti, non sarò mai tua moglie. Io voglio essere sempre la tua amante, la tua cagnetta, la tua puttana. Come stanotte. Perchè così ti avrò sempre pazzo di me.