lunedì 10 settembre 2012

Paris


Basta fare pochi passi per rue Saint Honoré e poi sulla destra mi trovo a palais royal. Un tempo sotto i portici c’era gioco, prostituzione, commercio. Qui nacquero anche le prime idee rivoluzionarie. Fu prima dimora del cardinale Richelieur e poi del duca d’orleans.
Ci sono lavori di ristrutturazione che non fanno apprezzare appieno la facciata, ma poi si entra all’interno del cortile e ci si trova in questo grazioso giardino, dove di mattina vengo a sedermi al sole, a scrivere, a leggere, a respirare in tutto questo verde.


Stamattina c’è un gran bel sole qui a Parigi e fa caldo, addirittura. Esco di casa verso le dieci di mattina, costeggio il Louvre, poi attraverso pont-neuf. La città ha un vestito bellissimo e silenzioso a quest’ora. Procedo dritto , per rue Daulphine che mi fa arrivare a Saint Germain.
Cammino tra la gente, tra i bistrot, le boulangerie. Arrivo a place Saint Germain e visito l’eglise.
Poi attraverso la rue e uno dopo l’altro ci sono “ Il café de Flore “ e “ Le deux Magoit “. Sono due caffetterie-bistrot , frequentate all’epoca da Sartre, uno dei miei scrittori preferiti, e Simone De Beauvoir. Faccio pochi passi e sulla destra costeggio square Taras Chevichenko, un piccolo parco pulito e grazioso, aperto 24/24, intitolato a un poeta sovietico.
Svolto l’angolo e percorro rue des Saint Pères e sulla sinistra, finalmente, arrivo a rue Verneuil.
Al 5, bis mi trovo davanti alla facciata , colma di graffiti, della casa in cui Serge Gainsbourg, si trasferì nel ’69. E’ colma di scritte, di pensieri in ogni lingua. Ripercorro i colori, le date che hanno accompagnato quell’istante – che è il mio –di qualcun altro. Giusto al centro c’è scritto un verso che è un bel verso. Che ha un suono spettacolare in francese e una dolce rassegnata malinconia in italiano.
Sais-tu ma petite fille pour la vie n’est pas l’antidote.
Sai piccola, per la vita non c’è l’antidoto.

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