giovedì 13 settembre 2012

Paris


Philippe è qui. Seduto a terra. Si è fatto preparare il caffè italiano. Dice che è buonissimo. Io gli avevo proposto un verre de vin rouge. Ma ha detto che a quest’ora il vino rosso non gli va.
E’ venuto all’improvviso proprio mentre noi, astemie, abbiamo bevuto cabernet. Paonazze in viso.
Gli dico che abbiamo bevuto appena appena e mia sorella parla in italiano e dice robe senza senso, solo a un certo punto dice “ regarde regarde ! “, indicando il suo viso rosso. Allora lui le guarda il viso e ride. Si mette ad istallare un nuovo modem e altre robe. Dice che ha ordinato il migliore, per un audio migliore, per avere una connessione più veloce. E’ bello da morire.
Un beau gosse, come dicono qui le donne per indicare un gran pezzo di gnoccolone !
Bello, ma faccio fatica a stare dietro al suo francese e mi sento molto stupida.
Quando è tutto apposto si mette accanto a me , in piedi e mi spiega tutte le funzioni della nuovo free-box. E sono tante, ma io mi limiterò a usare le funzioni basi.
Poi arriva sulle reti italiani e ripete con la R francese “ raiuno, raidue, raitre “.
E io rido e faccio una gaffe stupenda. Voglio dire che sono le reti di stato e so bene che stato in francese si dice “ etat “. Ma goffamente davanti agli occhi verdi dico “ été “.
In pratica ho detto “ sono le reti d’estate “.
Lui mi corregge. “ D’état “. E ride di cuore.
- Perdonnez-moi, Philippe….je ne parle pas bien le français.
- Ça n’est pas grave, Lucià !

Oggi mi sveglio abbastanza presto. Faccio colazione e mi metto in cammino. Arrivo dall’altra parte della Senna. Passo per boulevard St. Michel. Mi dirigo verso il Pantheon e poi percorre stradine fino ad arrivare alla Moschea. Non ero mai entrata prima in una moschea. E’ molto bella, colorata, piena di verde e soprattutto silenziosa. Quando esco, basta fare pochi passi e mi ritrovo ai jardin des plantes. Sono bellissimi,pieni di piante e fiori. Ci sono due serre. E in una parte del parco, ci sono anche gli animali. Mi siedo e riposo tra i colori e petali unici. Ho voglia si stare tutto il giorno fuori. Orami manca poco più di una settimana e poi dovrò partire per Napoli, che mi sembra lontanissima. Mi sembra di vivere qui, ormai, e le voci e quelle strade sono lontane. Anche se sento quelli a cui tengo davvero tutti i giorni. Mi piace invece usare internet poco. La vacanza è bella anche per questo. Staccare con quello che è routine. Nello studio c’è una gran bella connessione wi-fi. Ma lo uso poco, raramente. Solo per trovare notizie che riguardano musei, orari, concerti, mostre. Quando voglio scrivere qualche pensiero a quelli a cui tengo , passo al centro Pompidou. Lo faccio anche per trovarmi in mezzo agli altri, in mezzo ai libri, protetta in uno strano silenzio.

E’ divertente girare i canali televisivi e ritrovarsi a guardare per poco “Montalbano “ che parla francese . Salvo Montalbano senza accento siciliano e con la R francese non l’avevo mica mai immaginato!

Piove . E’ un tardo pomeriggio di venerdi e piove. Sono appena rientrata allo studio. Ho una t-shirt addosso e sento freddo. Le piantine sul davanzale si muovono al vento. Il gatto dei vicini mi spia da dietro i vetri. Ho i brividi sulla pelle. Parigi è bella anche con la pioggia. Ho aperto poche volte l’ombrello. Da quando sono qui, ci sono stati solo due pomeriggi piovosi e poi piccoli scrosci d’acqua. Questa ultima settimana, voglio rilassarmi completamente. Girare per negozi già conosciuti. Scendere più tardi in giro. Voglio leggere,scrivere e rilassarmi nei parchi. Voglio fare la spesa e tornare allo studio. Chiamare casa, prepararmi il caffè. Buttarmi sul letto a scrivere , a pensare a come tutto è corso via presto. A far tesoro dei giorni “ particolari “e cercare di serbare le voci, i visi, tutte le diversità che rendono bellissimo – insopportabilmente bellissimo – il mondo.


Chatelet è immensa. E’ il punto in cui si incrociano quasi tutte le linee metropolitane di Parigi.
C’è anche il Forum des Halles, con negozi, la biblioteca intitolata a Truffeau e il cinema. Qui c’è gente che alle nove del mattino acquista già il biglietto per il primo spettacolo. E’ meraviglioso poter vedere un film al cinema alle 11 del mattino. Alle 12. Alle 14. Perché da noi non si può ? Sotto chatelet, tra le linee della metro e il forum, c’è anche un grandissimo centro commerciale a tre piani. In pratica è sotto terra. Enorme, ci si perde. E si trova di tutto. Fanc, Zara, H&M, Minelli.
Insomma, magari , tra un cambio di linea di metro e l’altra, si può fare shopping. Tanto il biglietto non scade, a meno che non si esce fuori, alla luce del sole.


E’ domenica mattina. Mi siedo e metto l’i-pod. Mi godo il relax. Poco più in là c’è una modella che sta facendo un servizio fotografico. E’ magra da morire. E a occhio porterà la 36. La cosa che mi consola è che i vestiti non vanno benissimo nemmeno a loro. E’ così magra, che sulla schiena il vestito è tirato dalle mollette per la biancheria ! Poverina !


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