venerdì 7 settembre 2012


Stamattina è venuto Philippe. E’ un ragazzo alto e magro. Biondo e con la barba. Bello, in maniera silente. Non so come dire. L’accento francese lo rende ancora più affascinante.
Io per lui sono Lucià. E lo dice in maniera irresistibile.
Avevamo appuntamento alle dieci , ma lui è venuto circa quaranta minuti prima. E così sono andata ad aprire la porta ancora spettinata, senza trucco e mezza addormentata. E mi sono ritrovata questo bel ragazzo davanti!
Gli chiedo di parlare lentamente con me e grazie a Dio riusciamo a capirci. Telefona alla compagnia telefonica, resta a lungo. Si siede sul letto e traffica con telefono e agenda.
- Tu veux une tasse de cafè italien ?
- Oh! Oui, Lucià, avec plasir…
Preparo il caffè, perché per quanto io ami Parigi, il caffè non lo sanno fare. E ho portato in valigia la moka e il caffè kimbo.
- Voilà ! il est très serré!
- Forte ! espresso ! - , ripete lui.
Lo beve con piacere e mi dice che gli piace moltissimo. Tra una telefonata e l’altra chiacchieriamo.
Delle volte che sono già stata a Parigi, delle volte che lui è stato a Milano e Venezia.
Mi dice che è tornato dalla Filippine l’altro giorno. Gli chiedo cosa fa nella vita per viaggiare tanto.
- Je suis un comedian…
- Un acteur ? – ripeto io
- Oui , Lucià.
E’ un attore. E mi dice che stava girando un thriller americano nelle Filippine. Mi dice che la sua vita è così un giorno è a Parigi, due giorni dopo può stare in Spagna, Italia, Bulgaria, America…
Mi dice che lui abita a due minuti dallo studio e che passerà tutti i giorni a controllare la posta , perché deve arrivare dalla compagnia telefonica, questo alimentatore che serve a collegare tv, telefono e modem.
Mi promette che si occuperà della cosa. E siccome ho avuto questo disagio, mi fa una riduzione sul prezzo. Quando va via, saluta cordiale .
- Bonne journée Lucià.
- Bonne journée Philippe.


Esco di casa dopo pranzo. Dopo aver chiacchierato con Philippe. Apro il portone e incontro Françoise e Michel. Ci salutiamo e ci scambiamo qualche parola. Françoise mi dice che suo figlio si sta impegnando molto e che a giorni risolverà tutto. Mi chiede se mi ha detto che fa l’attore. Le dico di si. E lei dice che è difficile, che ha fatto cose soprattutto in Francia e che per questo ruolo è dovuto dimagrire. Secondo lei quando aveva qualche chilo in più somigliava al Dr. House .
- Oh no ! -, dico io, - n’est pas vrei ! Philippe est très beau !
Lei sorride compiaciuta. Mi chiedono di dove sono esattamente. Michel è stato a Napoli e l’ha trovata bellissima. Parla qualche parola d’italiano e mi dà suggerimenti, cose da vedere.
- Il fait froid- , dico io, - pour moi, ici. À Napoli cette été nous sommes arrivé à 36° !
- 36° !?!??!
Ma poi mi rincuorano dicendomi che alla fine della settimana farà più caldo. Lo spero. Qui di mattina fa freddo, inizia a fare caldo alle tre del pomeriggio. Poi dopo le otto di sera, ritorna il freddo. Je voudrais le soleil.

2 commenti:

  1. Encore, encore...
    Riportami tra les rues parisiennes

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  2. un pò di pazienza...e riuscirò a scrivere altre cose....e vedrai ti porterò con me:)))

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