mercoledì 17 ottobre 2012

Arida




Un tempo la donna scriveva di getto. Scriveva pagine copiose che venivano fuori leggere e estemporanee. Era una cosa che la faceva sentire felice, scrivere. Ora invece era diventato difficile.
Le parole le si fermavano in gola e rimaneva in silenzio, anche davanti a un foglio bianco.
Avrebbe voluto dar corpo ai suoi pensieri, ai tanti personaggi che popolavano le sua mente.
Ma niente. Era diventata arida, senza cuore. Le emozioni non passavano più attraverso la pelle.
Le emozioni le aveva lasciate in un posto lontano dal corpo e dal cuore.
Rimanevano in esilio, senza di lei.
Ne soffriva. Soffriva tanto, perché improvviso non si sentiva più viva.
Sentiva solo questa soffocante solitudine. E questo silenzio improduttivo.
Girava in casa, da sola, per ore. Metteva apposto, cucinava,si provava dei vestiti.
Girava in casa, da sola, per ore. Pensando a tutto e a niente.
Aspettando la sera senza meraviglia. E poi la notte, che frettolosa , sarebbe svanita.

5 commenti:

  1. Brutta sensazione - e lo dico con cognizione di causa :P

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  2. questa foto mi mette troppa tristezza. non se ne viene fuori. impossibile sperare in un sorriso

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  3. e poi questo calendario e questi orari - tutto sfasato , je perds tour mes repères.
    O forse è così ,voluto,per inabissarsi in un vortice senza tempo...

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  4. basta non guardare la foto ....in quanto all'orario non ci avevo mai fatto caso prima..ma chi cavolo sei ?

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