martedì 8 gennaio 2013

Piove musica




Piove. E’ un tardo pomeriggio d’inizio dicembre.
L’albero di Natale luccica, al piano di sotto di questa piccola casa.
Luccica, illumina ogni cosa in modo nuovo e unico.
Sorseggio una cioccolata calda.
In sottofondo , ascolto Fleurs di Battiato.
Uno dei miei dischi preferiti in assoluto.
Mi ricorda i miei vent’anni o poco più.
Le amo, ancora tutte, queste canzoni.
Piove. Ancora. Non fa altro.
Ma la musica mi mette a riparo.
Quante cose cambiate in una decina d’anni.
Cambiate , eppure sempre uguali.
Ecco, ora canta “ era dè maggio “.
Alzo il volume e come sempre penso a mia nonna
quando ascolto questa canzone.
Sono stanca, tutto qui.
Sono molto stanca, oggi. Di quella stanchezza assai brutta,
che non lascia spiragli e riparo.
Sono stanca di tutti.
Sono stanca di essere cordiale, dolce,
remissiva. Di capire sempre gli altri,i loro tempi,
i loro spazi, i loro mondi.
Sono stanca. Ma felice.
Oggi felice fino alla lacrime.
Perché ho capito quali cose sono davvero passate.
Finite,per sempre.
Iniziate con un sogno e giunte al termine con un sogno.
C’è un’unica cosa che mi rammarica nel profondo.
Io non ho mai chiesto nulla.
Lo dico con un certo orgoglio :
non ho mai chiesto nulla a un uomo.
Né amore, né altro.
Solo una cosa avrei voluto.
Tutta per me..
Con tacita domanda ….
Avrei voluto tenerezza.
Solo questo.
Semplice tenerezza.
Ma , ovviamente, non mi è stata concessa.
Ma va bene così, doveva andare così..
Bramo solo solitudine, ora.
Non desidero altro. Non la temo,
perché bene, ottimamente –direi-, la conosco.